Benvenuto/a in questa cappella,
ti attendevo da tanto tempo e ora finalmente ci siamo incontrati.
Se sei qui sicuramente hai un grande dolore, una grande sofferenza che ti lacera l’anima. E io sono qui per te, per essere la tua consolazione, la tua speranza, la tua forza. Da giorni ti stavo aspettando, volevo guardarti negli occhi. E se tu alzi lo sguardo mi vedi nella mia misericordia.
Desidero parlarti cuore a cuore, voglio dirti tutto il bene che ti voglio, voglio che tu senta il mio abbraccio per te. Mi sento fremere di compassione quando ti vedo piangere; mi sento stringere nel cuore quando vedo che soffri, ma ora sei finalmente qui, seduto su questi banchi. Mio caro amico e fratello, sentimi seduto vicino a te, sentimi al tuo fianco, io non posso lasciarti solo, non posso mettermi da parte nella tua vita. Non pensare che io sia indifferente o lontano dal tuo dolore, io sono qui vicino a te!
Sono veramente felice quando ti vedo! Ho scritto il tuo nome sul palmo della mia mano; tu sei una perla preziosa per me e mai ti posso dimenticare!
La sofferenza che ti ha colpito per ora non puoi comprenderla, rientra nel misterioso progetto d’amore del Padre mio, ma sappi che tu sali con me sulla croce e con me ti offri al Padre con amore… mio compagno, mio cireneo in questo percorso di vita! Ti prendo sottobraccio e cammino con te! Prego in te e per te, e ogni giorno al Padre nella forza dello Spirito, nella comunione di amore che viviamo, preghiamo perché il tuo dolore sia offerto, perché la tua anima cerchi solo in noi una risposta vera e autentica…
Se potessi vedere anche solo per un istante quanto ti amiamo, moriresti dalla gioia.
I miei occhi non riescono a staccarsi da te per quanto ti amo, per quanto ti sono vicino e per quanto ci tengo a te!
Mio caro fratello, mio compagno nel dolore, apri la tua anima, apri il tuo cuore all’infinita forza del mio amore e anche quando i chiodi della sofferenza trapassano il tuo debole corpo, tu abbandonati a me con tutto te stesso, cerca la tenerezza nella profondità del mio cuore.
Io desidero solo consolarti e donarti speranza e forza…
Io piango con te e per te, e non credere che non mi addolori vederti soffrire. Anche per me è stato difficile abbracciare quella croce, ma sappi che tutto questo avviene perché nella tua vita risplenda sempre di più l’amore e la fede. Amami così come sei, io credo che tu sia un campione d’amore, dimostramelo ora: lascia da parte ogni cosa e prega profondamente con tutto te stesso, mi sentirai vicino, volgi il tuo sguardo ai miei occhi, tienili fissi in me e sentiti amato, accarezzato, sostenuto dal mio “debole” cuore.
Ti amo tanto fratello mio, ti stringo dolcemente a me, e so che su questa croce ormai da anni non sono più solo…., tu sei con me, ti fai mio “cireneo” e con immensa tenerezza ti abbandoni al Padre mio.
Grazie…. Amico, sono con te, ora e per sempre. Amen
Tuo amico Gesù

Preghiera del medico di Giovanni Paolo II
Signore Gesù,
Medico Divino, che nella tua vita terrena hai prediletto coloro che soffrono ed hai affidato ai tuoi discepoli il ministero della guarigione, rendici sempre pronti ad alleviare le pene dei nostri fratelli.
Fa che ciascuno di noi, consapevole della grande missione che gli è affidata, si sforzi di essere sempre, nel proprio quotidiano servizio, strumento del tuo amore misericordioso. Illumina la nostra mente, guida la nostra mano, rendi attento e compassionevole il nostro cuore. Fa che in ogni paziente sappiamo scorgere i lineamenti del tuo Volto divino.
Tu che sei la Via, donaci di saperti imitare ogni giorno come medici non soltanto del corpo ma dell’intera persona, aiutando chi è malato a percorrere con fiducia il proprio cammino terreno, fino al momento dell’incontro con Te.
Tu che sei la Verità, donaci sapienza e scienza, per penetrare nel mistero dell’uomo e del suo trascendente destino, mentre ci accostiamo a lui per scoprire le cause del male e per trovarne gli opportuni rimedi.
Tu che sei la Vita, donaci di annunciare e testimoniare nella nostra professione il “Vangelo della vita”, impegnandoci a difenderla sempre, dal concepimento al suo termine naturale, e a rispettare la dignità d’ogni essere umano, specialmente dei puù deboli e bisognosi.
Rendici, o Signore, buoni Samaritani, pronti ad accogliere, curare e consolare quanti incontriamo nel nostro lavoro. Sull’esempio dei santi medici che ci hanno preceduto, aiutaci ad offrire il nostro generoso apporto per rinnovare costantemente le strutture sanitarie.
Benedici il nostro studio e la nostra professione, illumina la nostra ricerca ed il nostro insegnamento. Concedici infine che, avendo costantemente amato e servito Te nei fratelli sofferenti, al termine del nostro pellegrinaggio terreno possiamo contemplare il tuo volto glorioso e sperimentare la gioia dell’incontro con Te, nel Tuo Regno di gioia e di pace infinita.
Amen Giovanni Paolo II
20 Giugno 2000

Preghiera dell'infermiere
O Signore Dio, Padre e Madre di chi spera in te,
in punta di piedi sono entrato in questa cappella ed ho rotto il Tuo silenzio per affidare a Te la mia missione di infermiere.
Il mio è un compito di grande responsabilità e per questo Ti ringrazio! Ogni giorno il dono prezioso della vita passa per le mie mani, perché io lo custodisca e me ne prenda cura in ragione delle mie capacità, confidando nella Tua carezza e nel Tuo conforto, quando la sfida diventa cosa troppo ardua.
Fra le Tue mani voglio deporre ognuna di quelle vite che mi sono affidate, ogni mio paziente, perché il Tuo conforto tenga uniti me e loro in un solo unico abbraccio.
Lascia che sia il Tuo sorriso a riempire le mie giornate, a fare così di me immagine lieta della Tua grazia e della Tua bontà!
Fa che sia la forza della Tua compassione a guidare le mie mani tutte quelle volte in cui l’impotenza davanti alla malattia rischia di bloccare le mie azioni; ogni volta che ho bisogno di sentire tutta la tenerezza di un Padre per prendermi cura delle piaghe di un figlio, del dolore di un fratello; per ciascuna di quelle circostanze in cui sarebbe cosa più facile abbandonarsi alle lacrime o voltare le spalle! Lascia che il mio cuore senta ogni giorno più forte la ricchezza dell’unico e vero amore...il Tuo!
Concedimi quel vigore speciale che viene dalla mitezza e dalla serenità, perché con umiltà e pazienza, sia sempre pronto a rispondere ad ogni campanello che squilla... con solerzia, disponibilità e volto lieto! Rendi celere ogni mia azione, anche nelle più piccole mansioni, anche di fronte ad un paziente ansioso e petulante. Lascia che io possa comprendere la difficoltà e la paura di chi si affida alle mie mani, perché non dell’ansia o della petulanza io mi sappia preoccupare ma del disagio e della fragilità di una persona da cui spesso queste provengono!
Fa di me il più docile strumento della tua tenerezza per chi, anziano, debole, povero e solo, incrocia i miei passi lungo la corsia.
Fa che io sia un valido collaboratore per ognuno dei miei colleghi!
Lascia che i miei occhi sappiano scorgere, con gioia, i lineamenti del volto di Cristo sofferente in ogni ammalato che viene affidato alle mie cure!
Lascia che le mie braccia si confondano con le Tue ogni volta che il dolore di chi soffre ha bisogno di trovare sul Tuo petto un porto sicuro, un luogo di dolcezza nel quale rifugiarsi anche soltanto per piangere o per affidare al silenzio la tenerezza di una preghiera.
Anche nelle giornate più confuse, lascia che ognuno dei miei pazienti possa scorgere in me l’immagine di una mano tesa: sarà la Tua mano che guiderà la mia a farsi consolazione per tutti coloro che si sentono abbandonati.
Allo stesso modo Ti prego di rendermi capace di trovare sempre in Te la forza per essere dolce e comprensivo verso tutti i parenti ansiosi e preoccupati per i loro cari!
Le mie parole siano cariche, per ognuno, della Tua bontà e della Tua grazia!
Fa di me valido strumento della Tua empatia, perché io non sia capace solo di “sentire”, ma soprattutto di “ascoltare” tutti con attenzione e premura.
Voglio essere un infermiere che sappia farsi samaritano per tutti quelli
che incontra nel suo reparto!
Per questo vorrei possedere soltanto due armi: la luce del Tuo sorriso e la forza della Tua costante, silenziosa e discreta presenza al mio fianco.
E mi affido a Maria, donna di compassione e di amore!
Che Lei mi prenda per mano nel mio servizio
e mi conduca nel sentiero della sofferenza con la gioia infinita nel cuore
Amen

Preghiera prima dell’intervento
Signore Gesù,
sono in ansia e ho davvero tanta paura.
Tra poche ore sarò operato,
e le parole si fanno preghiera.
Mi rivolgo a Te che dall’alto dei cieli volgi a noi il Tuo sguardo,
a Te che con dolcezza ti accosti al nostro cuore che palpita,
perché il mio corpo sia, per mano Tua, reso idoneo all’intervento,
perché la Tua luce orienti al meglio le azioni del mio anestesista,
perché le mani dei chirurghi trovino nelle Tue mani guida sicura,
perché il Tuo conforto dia pace ai miei cari in attesa.
Lascia Signore che in quella sala operatoria,
io possa sentire con forza la Tua presenza.
Sentirò la Tua carezza, il battito del Tuo cuore,
il Tuo respiro, il Tuo soffio di vita!
Tu puoi comprendere le mie ansie e le mie paure!
Falle Tue, Padre mio, perché sia più facile, in tale momento di fragilità, avvertire forte il tocco della Tua mano che mi sorregge e amorevolmente sfiora la mia guancia e asciuga le mie lacrime.
Fa che il mio cuore continui a battere regolarmente,
che ogni atto respiratorio sia nella norma,
che la pressione sia nei parametri previsti.
E soprattutto, o Padre, fa che il mio corpo
dopo questo intervento guarisca,
perché io possa cantare a Te la lode più sincera,
per ora e per sempre.
Amen

:Mappa
del Sito ;;; Don Gianni Mattia CAPPELLANO
OSPEDALIERO ::::
|